IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE L’APPELLO DELLA PROVINCIA DI ANCONA E CONFERMA L’ANNULLAMENTO DEL PIANO CAVE

Cone sentenza depositata il 2 agosto la V Sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dalla Provincia di Ancona contro la sentenza del TAR Marche, che aveva accolto il ricorso presentato da ITALIA NOSTRA, e annullato il Piano cave della Provincia di Ancona relativamente al bacino di MOntesangelo di Arcevia .Come ricorderete il TAR MArche aveva ritenuto illegittimo il Piano delle Attività estrattive della Provincia di Ancona in quanto ritenuto lesivo del principio di trasparenza amministrativa , poichè mancante anche della necessaria cartografia .La Provincia  di Ancona aveva tentato in ogni modo di evitare l’annullamento del PPAE anche ricorrendo ad un atto ricognitivo della Giunta Provinciale, immediatamente impugnato, per mero scrupolo difensivo, da ITALIA NOSTRA .
La sentenza del Consiglio di Stato si sofferma inoltre su interessanti questioni circa la natura del nulla osta regionale, che la Provincia e la stessa Regione , costituitasi successivamente, avevano inteso prospettare come atti di mero controllo, anzichè, come atti di amministrazione attiva.Ne scaturisce che l’approvazione del PPAE è un atto complesso il cui iter formativo si conclude unicamente con l’emanazione di tutti gli atti e gli interventi da parte delle varie amministrazioni coinvolte .
Una decisione complessa , articolata e puntuale che merita un approfondimento ulteriore che non mancheremo di fare dopo le ferie .
A presto quindi e buon ferragosto a tutti

14 agosto 2011 at 14:26 Lascia un commento

ITALIA NOSTRA DICE NO AL FOTOVOLTAICO SELVAGGIO  E  FA APPELLO ALLE AUTORITA’ PER IL RISPETTO DELLA NORMATIVA.

 

La Provinciadi Pesaro –Urbino ha autorizzato la realizzazione di un impianto fotovoltaico in area di tutela integrale prevista a tutela della edificio di interesse storico denominatola Tombolinasito nel Comune di  Montemaggiore sul Metauro .

In tale ambito il PRG del Comune di Montemaggiore – che ha recepito l’espressa tutela prevista dal PPAR – vieta ogni intervento, compresa anche l’apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari! Non si comprende pertanto come possa essere stato autorizzato addirittura un impianto fotovoltaico che ha di certo un impatto ben più rilevante !

Ci chiediamo  come ciò possa essere accaduto e siano state dalla Provincia e dal Comune completamente dimenticate le ragioni di conservazione e tutela del patrimonio storico a cui la previsione del vincolo è diretta .

L’associazione è a favore dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici purchè ,naturalmente, la loro realizzazione sia rispettosa delle esigenze di tutela e conservazione del patrimonio storico così come ,peraltro ,espressamente previsto dalla normativa in materia .

Stiamo assistendo ad una proliferazione di questi impianti con un forte impatto paesaggistico ed ambientale : intere colline vengono ricoperte da questi specchi .

A tanto ha portato anche la previsione della assoggettamento alla procedura di  Valutazione di Impatto Ambientale unicamente per gli impianti  al di sotto della soglia di 1000 MGW . Si è così assistito alla presentazione di impianti di pocchissimo al di sotto della soglia di potenza ,per non incorrere nella procedura di verifica di impatto ambientale, per poi ,procedere una volta ottenute le singole autorizzazioni , a volturare le stesse  ad un unico gestore .

Ora la soglia di potenza per l’assoggettamento a V.I.A. si è abbassata ,tuttavia, gli effetti sul territorio della precedente normativa si producono ora, poiché , come noto , la vecchia normativa continua ad applicarsi alle richieste di autorizzazioni anteriori al mutamento  .Tuttavia anche in tali casi le Autorità hanno i poteri per poter sospendere l’esecuzione degli impianti che siano stati autorizzati senza il rispetto o eludendo la normativa in materia .

Come Associazione siamo quindi a richiedere alla Provincia ,ai Comuni , alla Procura della Repubblica di Pesaro e a quella di Urbino che vigilino  attentamente ed esercitino i poteri di tutela procedendo  alla revoca, all’annullamento del provvedimento , alla sospensione dei lavori ,laddove venga accertato che l’autorizzazione sia stata rilasciata a seguito di comportamenti elusivi o lesivi  della normativa .

 ITALIANOSTRA SEZIONE DI PESARO- FANO

6 luglio 2011 at 18:32 Lascia un commento

IN RICORDO DELL’AVV. FERNANDO BARBARESI

Per noi dello studio era semplicemente l’Avvocato .
Non ricordo in questi anni di averlo mai chiamato in modo diverso, come non ricordo mai che mi abbia, o gli abbia dato ,del TU . Ma questo non significava distanza ,anzi, era segno di rispetto profondo per le persone e faceva parte proprio del suo modo particolare e speciale di essere, fatto di signorilità: era in ogni occasione ,sempre e ,comunque ,quello che un tempo si sarebbe definito un gran signore ; un tratto, ahimè sempre più raro .
E’ sotto questo profilo – che lo ha contraddistinto nella esercizio della professione e nella vita – che mi viene da ricordare l’Avvocato , il collega , il maestro .
Con lui se ne va un certo modo speciale di esercitare questo mestiere , un modo fatto di garbo gentilezza , buone maniere .
Per colpire – quando c’era da farlo – non usava mai la sciabola, ma il fioretto.
Eh come lo sapeva usare !! Meravigliosi sono i suoi scritti , le sue lettere .
Amava le parole leggere, soavi , eleganti , anziché il turpiloquio urlato.
Un’ eleganza supportata da una volontà decisa, da un alto senso del dovere che lo portava a non lasciare mai intentata ogni strada :”l’ importante -diceva – è di avere fatto tutto quanto c’era da fare .

Con lui se ne va un esponente di quella Avvocatura fondata sulla Giustizia;
Sulla fiducia che ogni violazione dei diritti dei cittadini, di tutti i cittadini, ma soprattutto dei più deboli ,possa e debba trovare giustizia .
Una Giustizia intesa come principio supremo ,che non può essere mercificato , negoziato , monetizzato .

Ma questo era anche l’Uomo
Il suo tratto garbato non era mera forma, ma nella sua vita si faceva sostanza , era espressione di quella profondità di animo e di intelligenza emotiva che chiunque l’abbia conosciuto, ha avuto modo di apprezzare e gustare .Sì, proprio gustare, poiché piacevole era parlare con lui, confidarsi con lui ,sicuri che si sarebbe trovato un attento e sensibilissimo interlocutore .
Mi piace ricordare un episodio che mi sembra eloquente del suo modo di essere avvocato e uomo al tempo stesso .
Era stato ingiustamente offeso da una persona durante un incidente stradale .Al momento del processo ,che si svolgeva lontano da questi luoghi, il difensore dell’altra parte ebbe a chiedergli quanti soldi voleva per rimettere la querela e lui rispose: nulla, voglio solo le sue scuse!
Questo era lui : il suo onore era stato violato e voleva giustizia , non altro !
Quando alle volte gli facevo notare che forse si aveva altra idea della Giustizia, lui mi rispondeva : siamo noi i primi a doverci credere ,se non ci crediamo neanche noi come possiamo chiederla per altri !

Con lui se ne va un esponente di quella avvocatura fondata sulla lealtà umana e professionale , in cui la parola data vale più di ogni scritto e sigillo.
Chi lo ha conosciuto, sa quanto per lui fosse importante la parola, e come alto fosse il senso di tradimento che provava quando quella parola data ,veniva, come oggi si usa spesso e volentieri, ritratta o dimenticata.

Con lui se va un esponente dell’avvocatura che credeva nel leale contraddittorio, nella persuasione argomentativa, che sono il contrario dell’arroganza e della prepotenza che, purtroppo , sembrano prevalere in ogni luogo e modo .
Con lui se ne va un avvocato ,un uomo, di rara intelligenza e ,direi di grande ironia, che pure è espressione di quell’intelligenza ,anche emotiva, che gli era congeniale .
Quante risate, quanti divertenti racconti ,deliziose sottolineature, in questi anni!

Mi mancherà moltissimo la sua intelligenza , la sua telefonata quasi quotidiana e, soprattutto, il suo rassicuramene ottimismo.
Mi aveva convinto che ,anche ora ,nulla era perduto, che presto si sarebbe rimesso i salute .
L’ultima volta che lo ho sentito mi aveva chiamato per dirmi che aveva trovato finalmente un prete intelligente e si era riconciliato con Dio .
Ne abbiamo parlato a lungo ,e nel corso della conversazione mi disse che era contento anche per la madre ,a cui questa notizia avrebbe fatto sicuramente piacere .
Ora , mi viene da pensare che quell’incontro con il sacerdote e quella riconciliazione che ne è conseguita , sono stati l’ultimo regalo e l’ultima premura della madre ,a cui l’Avvocato era sempre stato legatissimo, come legatissimo è sempre stato a tutti i suoi cari .

Se ne va un uomo che ha molto amato e molto sofferto, di quella particolare sofferenza che è riservata alle anime sensibili .

Ora che lo sappiamo nelle braccia della Somma Intelligenza, della Somma Armonia, di cui quell’eleganza che gli era congeniale è espressione suprema , abbiamo la certezza che sarà sicuramente a proprio agio, finalmente accolto nella sua complessità e profondità di uomo .

A noi che lo abbiamo avuto caro , lascia un grande vuoto ,ma nella tristezza non possiamo che salutarlo un ‘ultima volta , chiamandolo ancora una volta come si era soliti fare :AVVOCATO , addio ,ci mancherà ,grazie di tutto !

6 marzo 2011 at 15:46 Lascia un commento

CENTRALE A BIOMASSE DI SCHIEPPE : IL TAR MARCHE RESPINGE I RICORSI DI WAFERZOO E REGIONE MARCHE CONTRO L’ANNULLAMENTO DELLA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA : VITTORIA DEI COMUNI DI FANO BARCHI MONTEMAGGIORE SERRUNGARINA

Con sentenza n. 63/2011, depositata oggi, il TAR MARCHE ha respinto i ricorsi promossi da WAFERZOO e REGIONE MARCHE contro l’annullamento da parte della Soprintendenza della autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione .
La WAFERZOO aveva infatti ottenuto dalla Regione Marche nel 2008 l’autorizzazione paesaggistica al progetto per la realizzazione della centrale a biomasse di Schieppe, nonostante che lo stesso ricadesse all’interno dell’area di tutela integrale .
LA Soprintendenza aveva annullato tale autorizzazione ritenendo che la stessa era viziata da carenza di motivazione e di istruttoria non avendo la Regione motivato in ordine al fatto che aveva ritenuto attendibile l’ individuazione cartografica del vincolo fornita dalla ditta ,nonostante che il Comune di Montemaggiore ed il Comune di Orciano ne avessero ,anche attraverso rilievi topografici , rappresentato le incongruenze .

La ditta WAFERZOO e la Regione Marche avevano impugnato con due distinti ricorsi , ora riuniti , l’atto della Soprintendenza affermando che quest’ultima era andata al di là delle proprie competenze, sostituendo la propria valutazione a quella della Regione . La censura è stata ritenuta infondata dal TAR che ha riconosciuto , anche a seguito di una verificazione demandata alla Provincia di Pesaro , corretto l’operato della Soprintendenza ,e fondato il difetto di motivazione da questa contestato alla Regione , con riguardo all’attendibilità della cartografia prodotta dalla ditta e dalla Regione ritenuta corretta senza addurre motivazione .
La verificazione del vincolo, operata dalla Provincia di Pesaro su incarico del TAR, aveva del resto riconosciuto che ,come sollevato dal Comune di Montemaggiore, l’estensione dell’ambito di tutela era differente da quello contenuto nella planimetria presentata dalla WAFER ZOO, e il progetto, diversamente da quanto prospettato dalla ditta , ricadeva all’interno dell’area vincolata.
Il TAR ha affermato che , la presenza di incertezze nella determinazione dell’ambito di tutela dovuta all’assenza di una valida cartografia e affermata dalla dichiarazione del Comune di Orciano di Pesaro … avrebbe dovuto portare la Regione ad individuare in concreto l’ambito di tutela ,mentre la Regione si è, viceversa, attenuta a quanto dichiarato dalla WAFERZOO .
Speriamo che la sentenza ponga finalmente fine alla vicenda della centrale a Biomasse di Schieppe, che ha visto la Soprintendenza dei Beni Paesaggistici delle Marche ,in tutti i Soprintendenti e Direttori Regionali che si sono avvicendati in questi anni, rappresentare un serio baluardo di legalità e di tutela .

P.S. per i giuristi :
la sentenza citata è intervenuta in merito alla questione più volte ribadita dalla Regione Marche nei vari atti amministrativi in materia di energie rinnovabili circa l’applicabilità del regime di esenzione dell’art. 60 c.3 PPAR affermando che trattandosi di norma di esenzione è di stretta interpretazione per cui non si può accedere ad un’ interpretazione estensiva che ne sostenga l’applicazione a tute le opere realizzate da privati capaci di produrre energia .

31 gennaio 2011 at 20:09 Lascia un commento

NOTIZIE DAL BIFOLCO

La Forestale ha depositato la relazione di verificazione effettuata su ordine dell’Ecc.mo Consiglio di Stato e la causa è stata rinviata all’udienza del marzo 2011.La relazione è stata trasmessa ai nostri esperti.Aspettiamo fiduciosi la udienza .

2 gennaio 2011 at 17:49 Lascia un commento

IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA SENTENZA DEL TAR MARCHE SULLA CAVA DEL BIFOLCO

La Sezione VI del Consiglio di Stato ,nella Camera di Consiglio di ieri, 14 settembre, ha sospeso la sentenza del TAR MARCHE, che aveva respinto il ricorso promosso dal Comune di Pergola contro il Piano Cave della Provincia di Pesaro, e ha disposto  la accertamento da parte della Guardia Forestale delle caratteristiche del bosco presente in loco.

Ha così accolto le osservazioni tecniche depositate  da ITALIA NOSTRA, intervenuta in giudizio con il patrocinio dell’Avv. Maria Raffaela Mazzi , nelle quali si rilevava la violazione della normativa regionale in materia ,trattandosi di un bosco che rientra tra quelli per i quali non è più possibile la coltivazione a ceduo e, come tale, oggetto di divieto di abbattimento .

Tanto era stato indicato dalla Regione Marche che aveva prescritto un’attenta valutazione di questo aspetto in sede progettuale, puntualizzazione che era stata  disattesa dalla Provincia e non riconosciuta  dal TAR MARCHE .

Si confida  ora che l’ intervento della  Guardia Forestale, alla quale è stata demandato l’accertamento, ponga fine alla questione, così che anche gli abitanti di Bellisio Solfare possano finalmente vedersi riconoscere i loro diritti .

16 settembre 2010 at 12:15 1 commento

operazione arcobaleno

 

Oggi 26.06.2010 si è tenuta avanti al Tribunale di Pesaro l’udienza preliminare del procedimento penale scaturito dalla c.d. “operazione arcobaleno” ,cheavrebbe  individuato  un traffico abusivo di rifiuti ed uno smaltimento illecito degli stessi nelle discariche di Fano , Barchi , Moie Castelcolonna e Corinaldo .

Il Pubblico Ministero, con atto del 29.12.3009, ha richiesto il rinvio a giudizio di 109 imputati per  reati che vanno dalla associazione a delinquere a fini ambientali al traffico illecito di rifiuti  alla truffa per evasione  della eco tassa regionale .

Si sono costituiti parti civili il Comune di Barchi, nel cui territorio si trova una delle discariche oggetto del contestato illecito smaltimento , l’ACU Associazione Consumatori e Utenti delle Marche, avente tra gli scopi sociali la difesa del diritto dei cittadini ad avere un servizio pubblico(quale lo smaltimento dei rifiuti) trasparente ed efficiente; il Comitato PRO- SCHIEPPE  nel cui territorio avveniva ,  secondo le contestazione sollevate  nei capi di imputazione, il mutamento dell’etichettatura dei rifiuti, che da speciali diventavano smaltibili in discarica di 1° categoria ; il CITAS Comitato Intercomunale per la Ambiente e la Salute di Barchi ,nel cui territorio è ubicata una delle discariche in cui sarebbe avvenuto, secondo l’accusa, l’illecito smaltimento, il Comune di Fano e la Comunità Montana del Metauro  .

Si attende la prossima udienza fissata per il 28 ottobre in cui le difese degli indagati si sono riservate di presentare opposizione all’ammissione delle parti civili .

25 giugno 2010 at 07:49 Lascia un commento

IL TAR MARCHE ANNULLA IL PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ ESTRATTIVE DELLA PROVINCIA DI ANCONA

Il TAR Marche con sentenza depositata in data 23.10.2009 ha accolto il ricorso promosso da ITALIANOSTRA , patrocinato dalla scrivente , contro il Programma delle attività estrattive della Provincia di Ancona relativamente alla zona di MOntesantangelo di Arcevia . In questa area, di mirabile bellezza e luogo di memoria storica, erano stati previsti due bacini estrattivi: uno per la maiolica e un altro per la scaglia rossa, nonostante che la zona sia soggetta a vincolo archeologico , vincolo forestale e riscontri la presenza di numerose sorgenti .Elementi tutti che, in forza della legge regionale, avrebbero dovuto condurre all’esclusione dell’attività estrattiva .Il Tar ha affermato la necessità della idnividuazione cartografica dei divieti, non solo sotto il profilo formale, ma anche quello, sostanziale, della trasparenza degli atti amministrativi .Del resto – afferma il TAR – appare difficile comprendere come sia possibile consentire attività e concedere esenzioni se non è chiaro e completo il quadro dei relativi divieti ( derogabili o inderogabili che siano ) .Il programma proviciale non aveva individuato con essattezza le area di divieto demandando alla fase successiva, di valutazione di impatto ambientale (VIA) dei singoli progetti, la valutazione circa la interferenza degli stessi con i vincoli presenti senza tuttavia delimitarne con essattezza l’estensione . Tale procedimento ,viziato sotto il profilo logico prima ancora che giuridico, è stato ritenuto illegittimo dal TAR, che ne ha rilevato la mancanza di trasparenza .

Una bella vittoria per ITALIA NOSTRA , per i cittadini della zona che si sono battuti in tutti questi anni per la tutela del sito  e per tutti coloro che amano il paesaggio e credono in un’ attività amministrativa improntata alle regole della trasparenza . Speriamo che tanto induca anche ad un ripensamento circa la destinazione di un territorio ,come quello del Montesantangelo, che di certo ha ben altre vocazioni diverse da quella estrattiva .  

sentenza_ cava _Arcevia

26 ottobre 2009 at 19:56 Lascia un commento

cosa bolle in pentola

Carissimi , scusatemi del ritardo ma ,come previsto, è stata un’estate caldissima ,non solo per le temperature !
IL 24 luglio c’è stata la discussione ,avanti al TAR MARCHE, del ricorso promosso sia dalla Regione che dalla WaferZOO srl,contro il provvedimento di annullamento della autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza dei beni Culturali e del Paesaggio delle Marche.
Si era in attesa della sentenza ,quando è uscita l’ordinanza, con la quale il Tribunale ha nominato il Dirigente del servizio della Tutela e difesa del Suolo della Provincia di Pesaro per operare le misurazioni dell’area vincolata e le interferenza dei vincoli con l’opera progettata.
Il 12 agosto , in procinto di andare in ferie , la WAFERZOO srl ha presentato la istanza di ricusazione del Dirigente della Provincia nominato dal TAR per la verifica sopradetta : la ditta non si sentirebbe garantita, in quanto la Provincia avrebbe espresso in passato parere negativo ,peraltro, in altro procedimento .La discussione della richiesta è stata fissata davanti al Tar Marche ,per il giorno 17 settembre p.v.In quella sede il Tribunale dovrà decidere se confermare la nomina, oppure modificarla come richiesto dalla WaferZoo .
Il giorno 16 settembre saremo davanti al Tar Marcheper la discussione della istanza avanzata dalla società Paci & PAgliari di sospensione del’ordinanza emessa dal Comune di Orciano di demolizione della platea realizzata in loc. Schieppe .
Il 21 settembre è stata indetta dalla Provincia di Pesaro la conferenza dei Servizi per la Cava del Bifolco di Pergola ,nonostante che l’udienza di discussione del ricorso promosso dal Comune di Pergola, è fissata per il giorno 7.10.2009 .
Insomma, un calendario fittissimo di attività sintomo dell’ accelerazione che stanno prendendo alcune questioni ,forse per l’approssimarsi delle scadenze elettorali..
Prometto di tenervi informati .saluti cari

13 settembre 2009 at 18:14 Lascia un commento

Al lavoro! Le nuove scadenze

lavoratriciRingrazio tutti coloro che con il loro voto  mi hanno dato fiducia .

Continuerò la battaglia intrapresa per un’amministrazione più chiara e rispettosa dei diritti dei cittadini .

Ci attendono scadenze prossime molto importanti .

Infatti il 24 giugno si discuterà davanti al TAR Marche il ricorso promosso dalla WAFERZOO srl contro l’annullamento ,emesso dalla Soprintendenza, della nuova autorizzazione paesaggistica ,reiterata dalla Regione Marche, per l’impianto di biomasse di Schieppe  .

Vi sono inoltre allarmanti notizie in merito alla riperimetrazione voluta dall’Amministrazione Provinciale, in accordo con la Regione, della ZPS di Tavernelle sul Metauro .La situazione necessita il massimo controllo

E’prossima  anche la discussione del ricorso avanti al Tar del Piano acustico del Comune di Orciano .

La causa riveste notevole importanza sia per la vicenda di Schieppe sia perché sarà una delle prime pronunce  di un Tribunale sulla pianificazione acustica .

Insomma un’ estate caldissima  !!

E’ gradita naturalmente ogni collaborazione o informazione  .

Un caro saluto a tutti

Avv. Maria Raffaela Mazzi

9 giugno 2009 at 10:55 1 commento

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