IN RICORDO DELL’AVV. FERNANDO BARBARESI

6 marzo 2011 at 15:46 Lascia un commento

Per noi dello studio era semplicemente l’Avvocato .
Non ricordo in questi anni di averlo mai chiamato in modo diverso, come non ricordo mai che mi abbia, o gli abbia dato ,del TU . Ma questo non significava distanza ,anzi, era segno di rispetto profondo per le persone e faceva parte proprio del suo modo particolare e speciale di essere, fatto di signorilità: era in ogni occasione ,sempre e ,comunque ,quello che un tempo si sarebbe definito un gran signore ; un tratto, ahimè sempre più raro .
E’ sotto questo profilo – che lo ha contraddistinto nella esercizio della professione e nella vita – che mi viene da ricordare l’Avvocato , il collega , il maestro .
Con lui se ne va un certo modo speciale di esercitare questo mestiere , un modo fatto di garbo gentilezza , buone maniere .
Per colpire – quando c’era da farlo – non usava mai la sciabola, ma il fioretto.
Eh come lo sapeva usare !! Meravigliosi sono i suoi scritti , le sue lettere .
Amava le parole leggere, soavi , eleganti , anziché il turpiloquio urlato.
Un’ eleganza supportata da una volontà decisa, da un alto senso del dovere che lo portava a non lasciare mai intentata ogni strada :”l’ importante -diceva – è di avere fatto tutto quanto c’era da fare .

Con lui se ne va un esponente di quella Avvocatura fondata sulla Giustizia;
Sulla fiducia che ogni violazione dei diritti dei cittadini, di tutti i cittadini, ma soprattutto dei più deboli ,possa e debba trovare giustizia .
Una Giustizia intesa come principio supremo ,che non può essere mercificato , negoziato , monetizzato .

Ma questo era anche l’Uomo
Il suo tratto garbato non era mera forma, ma nella sua vita si faceva sostanza , era espressione di quella profondità di animo e di intelligenza emotiva che chiunque l’abbia conosciuto, ha avuto modo di apprezzare e gustare .Sì, proprio gustare, poiché piacevole era parlare con lui, confidarsi con lui ,sicuri che si sarebbe trovato un attento e sensibilissimo interlocutore .
Mi piace ricordare un episodio che mi sembra eloquente del suo modo di essere avvocato e uomo al tempo stesso .
Era stato ingiustamente offeso da una persona durante un incidente stradale .Al momento del processo ,che si svolgeva lontano da questi luoghi, il difensore dell’altra parte ebbe a chiedergli quanti soldi voleva per rimettere la querela e lui rispose: nulla, voglio solo le sue scuse!
Questo era lui : il suo onore era stato violato e voleva giustizia , non altro !
Quando alle volte gli facevo notare che forse si aveva altra idea della Giustizia, lui mi rispondeva : siamo noi i primi a doverci credere ,se non ci crediamo neanche noi come possiamo chiederla per altri !

Con lui se ne va un esponente di quella avvocatura fondata sulla lealtà umana e professionale , in cui la parola data vale più di ogni scritto e sigillo.
Chi lo ha conosciuto, sa quanto per lui fosse importante la parola, e come alto fosse il senso di tradimento che provava quando quella parola data ,veniva, come oggi si usa spesso e volentieri, ritratta o dimenticata.

Con lui se va un esponente dell’avvocatura che credeva nel leale contraddittorio, nella persuasione argomentativa, che sono il contrario dell’arroganza e della prepotenza che, purtroppo , sembrano prevalere in ogni luogo e modo .
Con lui se ne va un avvocato ,un uomo, di rara intelligenza e ,direi di grande ironia, che pure è espressione di quell’intelligenza ,anche emotiva, che gli era congeniale .
Quante risate, quanti divertenti racconti ,deliziose sottolineature, in questi anni!

Mi mancherà moltissimo la sua intelligenza , la sua telefonata quasi quotidiana e, soprattutto, il suo rassicuramene ottimismo.
Mi aveva convinto che ,anche ora ,nulla era perduto, che presto si sarebbe rimesso i salute .
L’ultima volta che lo ho sentito mi aveva chiamato per dirmi che aveva trovato finalmente un prete intelligente e si era riconciliato con Dio .
Ne abbiamo parlato a lungo ,e nel corso della conversazione mi disse che era contento anche per la madre ,a cui questa notizia avrebbe fatto sicuramente piacere .
Ora , mi viene da pensare che quell’incontro con il sacerdote e quella riconciliazione che ne è conseguita , sono stati l’ultimo regalo e l’ultima premura della madre ,a cui l’Avvocato era sempre stato legatissimo, come legatissimo è sempre stato a tutti i suoi cari .

Se ne va un uomo che ha molto amato e molto sofferto, di quella particolare sofferenza che è riservata alle anime sensibili .

Ora che lo sappiamo nelle braccia della Somma Intelligenza, della Somma Armonia, di cui quell’eleganza che gli era congeniale è espressione suprema , abbiamo la certezza che sarà sicuramente a proprio agio, finalmente accolto nella sua complessità e profondità di uomo .

A noi che lo abbiamo avuto caro , lascia un grande vuoto ,ma nella tristezza non possiamo che salutarlo un ‘ultima volta , chiamandolo ancora una volta come si era soliti fare :AVVOCATO , addio ,ci mancherà ,grazie di tutto !

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