principio di precauzione : interessante sentenza del Consiglio di Stato

Con sentenza n. 2495/2015 ( estensore prof. Caringella ) la Sezione Quinta del Consiglio di Stato ha ribadito che come noto il richiamato principio di precauzione fa obbligo alle Autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire rischi potenziali per la sanità pubblica , per la sicurezza e per l’ambiente , ponendo una tutela anticipata rispetto alla fase dell’applicazione delle migliori tecniche proprie del principio di prevenzione . L’applicazione del principio di precauzione – continua la sentenza richiamata – comporta dunque che , ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un ‘attività potenzialmente pericolosa , l’azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenza scientifiche , anche nei casi in cui i danni siano poco conosciuti o solo potenziali ( Cfr ex multis Cons. Stato Sez. IV 11 novembre 2014 n. 5525 ) .

Sulla base di tale principio il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza di primo grado che aveva respinto il ricorso di una società di estrazione di idrocarburi , avverso un provvedimento di compatibilità ambientale negativo . E a tale decisione è giunto ,  da un lato, ritenendo che essendo le soluzioni rappresentate dalla ditta per far fronte ai fattori di pericoli  espresse in chiave puramente probabilistica non risulta acquisita una prova, dotata di un grado adeguato di attendibilità , della sicurezza dell’impianto, e, dall’altro lato, considerando poi l’irreversibilità dei fenomeni indotti dalla subsidenza in un’area caratterizzata da conclamati profili di fragilità , deve considerarsi ragionevole il ricorso al principio di precauzione nei termini sopra richiamati .

 

 

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2 settembre 2015 at 18:30 Lascia un commento

TAR MARCHE ACCOGLIE IL RICORSO DEI CITTADINI DI CASTELRAIMONDO CONTRO lA REGIONE ED IL CEMENTIFICIO SACCI

Il TAR MARCHE  ha  annullato il provvedimento della Regione Marche con il quale era stato emesso giudizio positivo di compatibilità ambientale, riesaminata l’autorizzazione integrata ambientale dell’impianto di Castelraimondo della ditta Sacci spa con contestuale rilascio del provvedimento unico di VIA e AIA .
Sono state accolte  le ragioni lamentate dai ricorrenti in ordine al pericolo rappresentato dal fatto che, nelle more del progetto di ammodernamento ( e potenziamento ) dell’impianto, si continui a tollerare l’esercizio di un’attività non del tutto a norma sottolineando anche  che, la questione relative alle emissioni , stante l’incidenza su fondamentali principi costituzionali , come quello della salute , avrebbe richiesto un approfondimento ed un’ articolata motivazione da parte della Regione. Il TAR ha inoltre censurato il parere positivo emesso dalla Soprintendenza in ordine all’ampliamento del cementificio .

8 giugno 2014 at 08:27 Lascia un commento

IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE L’APPELLO PROPOSTO DALLA GARBINO EOLICA SRL : CONFERAMATO L’ANNULLAMENTO DELLA AUTORIZZAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO EOLICO DI PERGOLA

CON SENTENZA DEPOSITATA IN DATA 13.03.2014 IL CONSIGLIO DI STATO HA RESPINTO L’APPELLO PROPOSTO DALLA GARBINO EOLICA E HA CONFERMATO LA SENTENZA DEL TAR MARCHE CON LA QUALE ERA STATA ANNULLATA L’AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO EOLICO DI PERGOLA .

 

16 marzo 2014 at 23:40 Lascia un commento

IL TAR MARCHE ANNULLA L’AUTORIZZAZIONE UNICA PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO EOLICO DI PERGOLA

Il TAR MARCHE con sentenza depositata il 9 gennaio u.s., ha accolto il ricorso presentato dagli abitanti dei Piani Rotondi di Pergola, contro l’autorizzazione unica per la realizzazione del  parco eolico.

Tanto il Tribunale ha deciso riconoscendo fondate le contestazioni dei residenti in ordine al mancato rispetto della normativa acustica e, soprattutto, in ordine alla inadeguata istruttoria da parte degli Enti coinvolti , in primis, della Regione Marche e dell’ARPAM.

Macroscopiche sono risultate  le “inesattezze” del progetto e le “ sviste” di detti Enti. Basti ricordare che in sede di verificazione è emerso che i dieci aerogeneratori – alti 150 metri con diametro rotore 100 metri – sarebbero stati ubicate a distanze di poco superiori ai 200 metri dalle abitazioni; abitazioni che  la ditta proponente aveva dichiarato non esistere!

A ciò si aggiunga l’indeterminatezza del progetto sia in ordine al numero delle pale da installare, sia in ordine all’ubicazione delle stesse.

La verificazione disposta dal TAR Marche, confermando i rilievi dei residenti, ha infatti evidenziato che lo studio di impatto acustico allegato al progetto era relativo solamente a 8 dei dieci aerogeneratori autorizzati e che a mancare all’appello erano proprio due delle turbine più problematiche per la vicinanza alle abitazioni. Così come ha confermato che gli elaborati progettuali approvati prevedevano, per ciascun aerogeneratore, almeno tre ubicazioni diverse, generando una indeterminatezza progettuale che ha inficiato le già scarne valutazioni effettuate dalle autorità preposte.

La verificazione affidata all’ARPA Emilia Romagna ha evidenziato  che l’ impianto, contrariamente a quanto affermato dalla ditta proponente, supera i limiti imposti dalla normativa acustica, e non in maniera irrilevante ed occasionale ,  come viceversa  la Regione e la ditta hanno continuato ad eccepire fino  all’ultimo . Il supertamento dei limiti è siginificativo in particolare nelle ore notturne.

11 gennaio 2013 at 13:54 Lascia un commento

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

SALVATORE SETTIS apre la campagna per la legge regionale di iniziativa popolare sul governo del territorio delle Marche

Martedì 21 agosto alle ore 17,30 Salvatore Settis sarà nella piazza di Moresco (FM), uno dei borghi più belli d’Italia, per un incontro/dibattito con il forum dei movimenti “ Per la terra ed il Paesaggio delle Marche”, di cui fanno parte ad oggi 85 associazioni distribuite sull’intero territorio marchigiano, e con tutti i cittadini interessati alla qualità dei luoghi e della vita di chi li abita.
Parteciperanno al dibattito anche il pittore Tullio Pericoli, le imprenditrici Simonetta Varnelli e Paola Cocci Grifoni, insieme a molti altri.
L’incontro apre ufficialmente la campagna di informazione sulla legge regionale di iniziativa popolare per la tutela del paesaggio, lo sviluppo ecocompatibile ed il governo partecipato del territorio delle Marche. Una legge che intende mettere fine alla lunga stagione della dissipazione speculativa dei nostri beni comuni, quella che ha fatto crescere negli ultimi decenni la superficie cementificata del 274% a fronte di una popolazione residente aumentata del solo 15%, che nel 38% dei Comuni ha costruito interi quartieri in zone ad alto rischio ambientale, che ha fatto delle Marche una delle regioni d’Italia con la più alta percentuale di pannelli fotovoltaici installati a terra anche in zone ad economia rurale di qualità e ad alto valore paesaggistico, che sta facendo delle Marche un nodo della speculazione nazionale ed internazionale per l’ acquisizione e lo stoccaggio del gas, per la produzione di energia da combustione (rigassificatori e biomasse) e per la sua distribuzione attraverso megaimpianti quali l’elettrodotto Terna da 380.000 Volt.
Di contro la legge che il Forum ha depositato a giugno presso i competenti uffici regionali e che ha già superato l’esame di ammissibilità, intende il territorio, l’ambiente ed il paesaggio come beni appartenenti all’intera collettività regionale, a cui associare valore sociale e culturale (e non solo economico), restituisce ai cittadini il diritto di deciderne l’uso in processi pubblici e partecipati e, fra l’altro, punta all’azzeramento del consumo di suolo e alla diffusione di pratiche di recupero, riqualificazione e riuso del già edificato.
L’incontro/dibattito è accompagnato e seguito dalla degustazione di prodotti tipici dell’agricoltura locale quali la rinomata pèsca della Valdaso e gli eccellenti vini. Sarà possibile cenare a prezzo convenzionato e immergersi in un viaggio musicale tra le canzoni di Fabrizio De Andrè, Leo Ferrè e Chico Buarque de Hollanda con LUCIO MATRICARDI (piano e voce), ANTONIO FELICIOLI (fiati), FRANCESCO RICCI (chitarre).

20 agosto 2012 at 12:31 Lascia un commento

IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE L’APPELLO DELLA PROVINCIA DI ANCONA E CONFERMA L’ANNULLAMENTO DEL PIANO CAVE

Cone sentenza depositata il 2 agosto la V Sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dalla Provincia di Ancona contro la sentenza del TAR Marche, che aveva accolto il ricorso presentato da ITALIA NOSTRA, e annullato il Piano cave della Provincia di Ancona relativamente al bacino di MOntesangelo di Arcevia .Come ricorderete il TAR MArche aveva ritenuto illegittimo il Piano delle Attività estrattive della Provincia di Ancona in quanto ritenuto lesivo del principio di trasparenza amministrativa , poichè mancante anche della necessaria cartografia .La Provincia  di Ancona aveva tentato in ogni modo di evitare l’annullamento del PPAE anche ricorrendo ad un atto ricognitivo della Giunta Provinciale, immediatamente impugnato, per mero scrupolo difensivo, da ITALIA NOSTRA .
La sentenza del Consiglio di Stato si sofferma inoltre su interessanti questioni circa la natura del nulla osta regionale, che la Provincia e la stessa Regione , costituitasi successivamente, avevano inteso prospettare come atti di mero controllo, anzichè, come atti di amministrazione attiva.Ne scaturisce che l’approvazione del PPAE è un atto complesso il cui iter formativo si conclude unicamente con l’emanazione di tutti gli atti e gli interventi da parte delle varie amministrazioni coinvolte .
Una decisione complessa , articolata e puntuale che merita un approfondimento ulteriore che non mancheremo di fare dopo le ferie .
A presto quindi e buon ferragosto a tutti

14 agosto 2011 at 14:26 Lascia un commento

ITALIA NOSTRA DICE NO AL FOTOVOLTAICO SELVAGGIO  E  FA APPELLO ALLE AUTORITA’ PER IL RISPETTO DELLA NORMATIVA.

 

La Provinciadi Pesaro –Urbino ha autorizzato la realizzazione di un impianto fotovoltaico in area di tutela integrale prevista a tutela della edificio di interesse storico denominatola Tombolinasito nel Comune di  Montemaggiore sul Metauro .

In tale ambito il PRG del Comune di Montemaggiore – che ha recepito l’espressa tutela prevista dal PPAR – vieta ogni intervento, compresa anche l’apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari! Non si comprende pertanto come possa essere stato autorizzato addirittura un impianto fotovoltaico che ha di certo un impatto ben più rilevante !

Ci chiediamo  come ciò possa essere accaduto e siano state dalla Provincia e dal Comune completamente dimenticate le ragioni di conservazione e tutela del patrimonio storico a cui la previsione del vincolo è diretta .

L’associazione è a favore dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici purchè ,naturalmente, la loro realizzazione sia rispettosa delle esigenze di tutela e conservazione del patrimonio storico così come ,peraltro ,espressamente previsto dalla normativa in materia .

Stiamo assistendo ad una proliferazione di questi impianti con un forte impatto paesaggistico ed ambientale : intere colline vengono ricoperte da questi specchi .

A tanto ha portato anche la previsione della assoggettamento alla procedura di  Valutazione di Impatto Ambientale unicamente per gli impianti  al di sotto della soglia di 1000 MGW . Si è così assistito alla presentazione di impianti di pocchissimo al di sotto della soglia di potenza ,per non incorrere nella procedura di verifica di impatto ambientale, per poi ,procedere una volta ottenute le singole autorizzazioni , a volturare le stesse  ad un unico gestore .

Ora la soglia di potenza per l’assoggettamento a V.I.A. si è abbassata ,tuttavia, gli effetti sul territorio della precedente normativa si producono ora, poiché , come noto , la vecchia normativa continua ad applicarsi alle richieste di autorizzazioni anteriori al mutamento  .Tuttavia anche in tali casi le Autorità hanno i poteri per poter sospendere l’esecuzione degli impianti che siano stati autorizzati senza il rispetto o eludendo la normativa in materia .

Come Associazione siamo quindi a richiedere alla Provincia ,ai Comuni , alla Procura della Repubblica di Pesaro e a quella di Urbino che vigilino  attentamente ed esercitino i poteri di tutela procedendo  alla revoca, all’annullamento del provvedimento , alla sospensione dei lavori ,laddove venga accertato che l’autorizzazione sia stata rilasciata a seguito di comportamenti elusivi o lesivi  della normativa .

 ITALIANOSTRA SEZIONE DI PESARO- FANO

6 luglio 2011 at 18:32 Lascia un commento

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